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NARCISO

 

 

Secondo la versione di Ovidio, lo troviamo come figlio del Dio Cefiso e della ninfa Liriope. Giovane bellissimo, Narciso si mostrò insensibile all’amore da lui suscitato in numerose fanciulle, e tra queste, la ninfa Eco, che la disperazione consumò al punto da ridurre la sua persona solo ad una voce lamentosa. Le giovani disprezzate da Narciso invocarono quindi la vendetta degli Dei; allora Nemesi (personificazione della vendetta divina), fece in modo che Narciso, sporgendosi su una sorgente per dissetarsi, vedesse il proprio volto riflesso nell’acqua; se ne innamorò all’istante e, continuando a contemplare la propria immagine, si lasciò morire. In quel luogo spuntò un fiore, al quale fu dato il suo nome.

 

“Quel che ci rende insopportabile la vanità degli altri,

 è il fatto che offende la nostra”

 

Jean-Jacques Rousseau , “Emilio