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TESI n° 1: La Yamaha sta sviluppando una moto a due ruote motrici (cioè: tutte quelle a disposizionesu una moto). Ha forse interesse di presentarla un giorno sul mercato. Può essere un'idea valida anche fuori dagli sterrati?
ho posto la questione in questi termini su un paio di forum, ecco cosa ne è venuto fuori:
Sono voci insistenti e non
so quanto fondate. In ogni caso si tratta di un'innovazione
eccitante e tecnologicamente assai avanzata, mi domando però se
le Case con tutte le emergenze del mondo moto stiano considerando
bene i loro sforzi in Ricerca e Sviluppo.
Ad esempio: le emissioni inquinanti per le grandi città, la
crisi dei combustibili fossili sempre alla finestra, la sicurezza
dell'abbigliamento del motociclista. Infatti non capisco perchè
le automobili abbiano di serie strumenti come airbag e
pretensionatori quando le Nostre Case è già molto se regalano
un casco con l'acquisto di moto da quasi 10000 Euro. un corso di
guida in pista (già troppo sperarlo!), una conchiglia per la
schiena, calzature adeguate .... poco di tutto ciò.
Non vorrei che alla fine i tanti soldi giunti all'industria non
la spinga a sforzi sempre più faraonici ma fini a sè stessi.
Una moto 2WD è tutto un altro mezzo rispetto alle nostre moto
"posteriori", con tutti altri comportamenti, ingombri,
"sensazioni". Secondo me un motociclista attuale
avrebbe delle remore e degli imbarazzi con un oggetto del genere,
la cui migliore tenuta di strada sarebbe in ogni caso gestita da
sistemi elettronici, con ulteriori costi di sviluppo ..... E DI
LISTINO!
Magari è solo uno scherzo ... anche se la Yamaha già ci fa
"sognare" con moto da pista (170-180 CV) sulle strade
di tutti i giorni in mano al primo fortunato ventunenne, continuo
a non capire.
Da: Prov. Milano
Postato: 2004-01-10 11:28
In realtà è un sistema studiato da Ohlins per la sabbia e il
terreno pesante. Graziani con questa stessa moto (che è solo una
TT kittata) ci aveva vinto il rally di Sardegna circa 3 anni fa.
Quindi in realtà nulla di nuovo, solo che ora la mettono in
produzione. Non credo che vedremo mai questo kit su moto
stradali...
Da: provincia di La Spezia
Postato: 2004-01-10 12:40
Avevo letto qualcosa in proposito alla yamaha 2 ruote motrici,ma
a quanto pare non credo che vedremo mai questo sistema su moto da
strada.A parte l'aggravio di peso e di complessità
costruttiva,mi pare che non si possa trasmettere molta potenza
con quel sistema,o sbaglio?
Da: Milano
Postato: 2004-01-11 03:33
Non so se si vedrà mai su moto da strada, magari in futuro,
comunque il sistema comporta un minimo aggravio di peso e
praticamente nessuna ulteriore complessità costruttiva.
mi pare che il moto venga trasmesso per via idraulica e non
meccanica(ingranaggi-catene),quindi si tratta almeno di portare i
tubi alla ruota davanti e collegarli a quell'atrezzo fissato al
mozzo della ruota,o almeno così mi pare di ricordare(l'ho letto
diverso tempo fa).poi per mantenere la pressione nel circuito
idraulico servirà pure qualcosa d'altro(pompa??)...
Da: Milano
Postato: 2004-01-12 09:49
Esatto, ma per intenderci, non è necessario progettare un motore
ad hoc, è sufficiente apportare poche modifiche.
Da: Arcene (bg)
Postato: 2004-01-12 11:03
Il sistema è abbastanza semplice e non richiede modifiche
strutturali al basamento.
In pratica si utilizza una pompa idraulica, messa in pressione
dalla primaria. Questa pompa aziona un motorino idraulico
inserito direttamente nel mozzo della ruota anteriore.
Essendo il tutto azionato idraulicamente, risulta molto agevole
la trasmissione del moto, che viene generato direttamente
all'interno della ruiota anteriore.
La particolarità di questo sistema è che la percentuale di
trazione sull'asse anteriore è autoregolante. Infatti le perdite
di aderenza del posteriore comportano un'aumento dei giri della
primaria e, di conseguenza, della portata della pompa idraulica,
con conseguente aumento della percentuale di trazione ant.
Difficile prevederne un'utilizzo sulle supersportive in quanto le
perdite di aderenza all'anteriore sono poco gestibili su asfalto.
Certo potrebbe essere interessante l'applicazione sulle
gran-tourer, dove il peso maggiore sarebbe ininfluente e la
maggiore trazione su fondi viscidi molto utile.
Bulldog
TESI n° 2: La Yamaha (sempre quella là) dichiara 180CV con l'aria in pressione sulla nuova ammiraglia sportiva R1, per un peso equivalente di 180 Kg, praticamente 1 chilo per ogni cavallo come sulle 500cc dell'era Doohan. Non si è passato un limite per le moto stradali?
ho posto la questione in questi termini su un paio di forum, ecco cosa ne è venuto fuori:
Rapporto 1/1 come le 500 di
5 anni fa: non si sta esagerando mettendo in libera vendita vere
moto da corsa? Senza possibilità per chi vive sotto Roma di
usufruire di "campi gara" adeguati a distanze
accessibili (nel meridione di impianti allo scopo possiamo citare
solo Pergusa, Binetto e i cartodromi )
Trabocco di bava per questi oggetti ma non dovrebbero essere
immatricolabili dopo un certo limite di cavalleria, tenendo
presente che i 50ini ancora adesso non possono avere più di 1.5
CV e fino a 10 anni fa erano ancora PER LEGGE a tre marce. La
nostra legislazione è strampalata così come il comportamento di
tali case.
Da: provincia di La Spezia
Postato: 2004-01-10 12:45
Allora neppure le ferrari dovrebbero essere immatricolabili.No,io
sono contro certi divieti.Anche se per strada non servono a
nulla,se uno le vuole stè moto-missile deve potersele
comprare.Cosa c'entra poi il discorso dei cinquantini?
Da: Pordenone
Postato: 2004-01-10 13:20
Le ferrari sono a portata di pochi,un'r1 è a portata di molti,
troppi, tra i quali ci sono quelli che si comprano l'r1 come
prima moto, magari perchè è bella, và di moda, fà figo.E non
sanno cosa significa guidare in strada un mezzo cosi' potente e
difficile.
Quindi finchè la gente compra le case motociclistiche sfornano,
perchè tanto a loro non gli importa dei rischi che puo'
rincorrere l'utente medio sopra una moto simile.
So che in Giappone e in Cina non è semplice come qui da noi
prendere la patente per moto di grossa cilindrata, infatti
principalemente circolano moto di piccola cubatura e se notate
certi modelli, che qui da noi non li comprerebbe nessuno, sono
fabbricati esclusivamente per il mercato orientale ( ducati
monster 400, oppure cbr 400 etc....)
Per risolvere il problema quindi o interviene lo stato o nisba
Da: Zena
Postato: 2004-01-11 09:39
Comunque vero è che se non giri la manopola il mezzo non si
muove...sta tutto nella cabeza di chi guida...
Da: provincia di La Spezia
Postato: 2004-01-11 14:17
il fatto che le ferrari siano alla portata di pochi non significa
che quei pochi non siano dei perfetti kamikaze,e poi i soldi una
volta tanto non dovrebbero essere usati come discriminante.La
moto è un "mezzo onesto" perchè è l'unico in grado
di far provare le superprestazioni a tutti e non solo ai ricconi
e ai figli di papà,non togliamole uno dei suoi più grandi
pregi.E poi il problema io non lo vedo,non mi pare che con
l'aumento dei cv ci sia stato un evidente aumento degli
incidenti,che sono dovuti spesso più che altro a distrazione.Lo
stato io spero non intervenga una volta ancora a rompere i
coglioni.Siamo già fin troppo vessati sulle strade...poi che ci
siano i fighetti è vero,ma il più delle volte se la fanno sotto
e rivendono la moto dopo 500 km,e io gliela compro al volo ,con
un bello sconto..
Da:
Postato: 2004-01-12 07:39
Io penso che chiunque voglia godersi nel guidare la moto non
sceglie un R1. Insomma gli ultimi 1000 sono mezzi che su strada
non sono assolutamente e minimamente sfruttabili. Meglio andare
su una media.Te la godi di + nonstante siano anch'essi mezzi
concepiti per la pista.Forse limitare le possibilità d'acquisto
della gente sarebbe ingiusto e forse sarebbe auspicabile che al
posto di tante cavolate delle varie patenti A1 ecc...Non diano la
possibilità di coprare un'R1 a uno che di esperienza nè ha
poca.E poi tante persone devono avere + sale in zucca.In ultimo
dico ancora una cosa.Io sento + gente che si fa male in auto che
quella che si fa male in moto...Vuoi perchè l'auto se la
comprano tutti e la moto no ma comunque lo stesso discorso
andrebbe fatto paro paro per le auto.
Da:
Postato: 2004-01-12 11:24
Per favore FINIAMOLA di identificare il motociclista come un
perfetto imbecille che non sa guidare la moto che compra,
non mettiamoci pure di mezzo lo stato che già con le leggi
odierne mette i bastoni tra le ruote.
Chi compra una 1000 sa che ha un mezzo "pericoloso", ma
il pericolo non è nel mezzo, ma in chi guida.
E poi vuoi mettere avere la possibilità di guidare con un filo
di gas, avendo a disposizione oltre 160 CV.
Non ci dovrebbe essere alcuna limitazione, SEMPRE.
Lamps!
Da: Arcene (bg)
Postato: 2004-01-12 11:34
Il vero problema è che esiste un pubblico di potenziali
acquirenti che compra le moto in base ai cv... Finchè
sceglieremo le moto leggendo i giornali e le pubblicità delle
case, loro continueranno a sfornare moto iperpotenti. Il mercato
è fatto di domanda e offerta... Loro producono quello che noi
compriamo. La colpa non è delle case, ma degli acquirenti che si
fanno infinocchiare dai dati numerici... Ma vi rendete conto???
Una ZX-10R fà 167km/h in prima!! Su strada vige il limite dei
130 al massimo... Almeno il 70% degli utenti non vedrà mai una
pista... Teoricamente la potrebbero usare come monomarcia!!!
Secondo mè ci stiamo infilando in una spirale pericolosa....
Bull
L'Iscariota Fabrizio di Marotta risponde e dà la paga a tutti:
Rispondo in merito alla
questione da me proposta: "troppa potenza per le moto
stradali"
Non metto in dubbio che la questione è da ampliare anche alle
auto, ma visto che questa è una piccola oasi delle due ruote, ho
fermato il discorso alle moto. Ma anzi, per le auto il discorso,
se possibile, è ancora più semplice critico, visto che se è
vero che la moto la compra (nel 80% dei casi) un appassionato, la
macchina è bene di consumo, tutti ne hanno una, tenendo conto
che in Italia non esiste strada sulla quale circolare oltre i 130
Km orari. Certo c'è la pista, ma quanti tamarri con assetti
ribassati, centraline e quant'altro si va sfogare in pista?
Pochi, pochissimi! I più preferiscono farsi vedere nelle
periferie davanti ai bar e contro una quercia. Il discorso delle
moto è molto più sincero; di 180 CV, un neofita in strada ne
sfrutta un 40%, che sale a 50 in pista. Un professionista,
intanto abbandona la strada, via specchietti e targa, e via
sfruttare tutta la pista con cordoli annessi. Più, naturalmente,
la sicurezza che nessun vecchio ti attraversa la strade con l'ape
piaggio, sicurezza di ampie vie di fuga, di commissari e di
ambulanze pronte in caso di soccorso.
La mia critica è rivolta alle case produttrici, che di fatto
mettono sotto il culo di chiunque, perché pochissimi hanno un
miliardo per una Ferrari, pochi per un Golf tdi da 140 CV, ma
tutti prendono la patente per la moto (vogliamo parlare
dell'esame?), e molti si possono permettere (io escluso) una R1
da 13000 euro, o una suzuki 1000 usata a 9000 euro.