La Rumenta: la cosa più degna del web
Le vecchie porcherie, rumenta scaduta > > > > >
Un saluto sommo all'ecclettico batterista Jac e al grosso chitarrista e liutaio artigianale Paolo Chitara, sommi signori del trash.
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Il Perfetto rapporto sessuale secondo la donna
Lei arriva a casa di lui con 45 minuti di
ritardo, ampiamente giustificato dalla scelta del vestito. Lui la
riceve in smoking, musica soft, luce soffusa che viene da candele
profumate, un enorme mazzo di rose rosse offertole in ginocchio.
Lei sorride soddisfatta e accetta l'omaggio floreale. A tavola,
cena preparata da lui: carpaccio di pesce spada, tagliolini al
tartufo bianco, aragosta alla griglia e champagne. Il tutto in
porzioni calibrate alla perfezione per la dieta di lei. Finita la
cena, regalino: anello di brillanti dentro la coppa di champagne
che le offre mentre l'accompagna in salotto vicino al caminetto.
Accetta con un sorriso. Accende l'impianto, diffondendo per la
casa la sua canzone preferita. Ballo lento stretta al suo petto
ampio e caldo. Poesia d'amore scritta appositamente per
l'occasione, sussurrata all'orecchio. Labbra che si sfiorano e
poi finalmente si incontrano in una passione senza fine. Le mani
di lui, mantenute perfettamente da una sessione di manicure, che
scorrono gentili sul corpo di lei. Abbandono tra le sue forti
braccia. Lui che la solleva e la porta, sempre guardandola negli
occhi, in camera, dove li aspetta un enorme letto a baldacchino
bianco con cuscini dappertutto. La spoglia lentamente con baci
leggeri su tutto il corpo e l'adagia dolcemente sui cuscini. Lui
si spoglia lentamente come uno spogliarellista professionista, il
corpo statuario di lui che scivola sul corpo di lei e si sofferma
con la bocca nella sua intimità. Lei raggiunge l'apice del
piacere almeno un paio di volte, cercando di trattenere le sue
sedate voglie. Piatto forte: la sua perfetta virilità la
riempie; lei rilassata, lui fa tutto il lavoro, con dolcezza e
abilità. Lei raggiunge parecchi orgasmi, in attesa di quello del
suo uomo. Lui la riempie di complimenti, lei si sente bella come
un angelo e focosa come un diavolo. Si appaga quando vede che con
le sue grazie riesce a far raggiungere l'orgasmo anche a lui. Lui
che si sdraia nel letto al suo fianco ed inizia una pratica di
coccole, grattini e bacini che continuano anche durante il sonno
di lei. Sonno profondo da bambina, la mattina dopo colazione a
letto.
Il Perfetto rapporto sessuale secondo l'uomo
Arrivo a casa di lei, gli apre la porta vestita
di pizzo nero, reggiseno a balconcino (quarta abbondante),
giarrettiere senza mutande. Si mette a quattro zampe e lo
accompagna direttamente in camera da letto. Dopo aver miagolato
si lecca le labbra e apre la bocca invitante. Lo sventrapapere
esce dalla tana fiero e scattante. Spontaneo "oooh" di
ammirazione di lei che dice: "Oddio che bestia!. Mi ci
starà dentro?" Aperitivo alla bolognese (fellatio) di 10
minuti, senza orgasmo, con lei che mugola e gli prende le mani e
se le mette sulla testa chiedendo di essere usata; primo orgasmo
di lei, senza alcun contatto fisico. Schiocco delle dita di lui e
lei si alza in piedi. Altro schiocco: i(pochi) indumenti di lei
cadono a terra. Prima penetrazione: lui sta in piedi e se la
carica addosso. Lei spalanca gli occhi incredula di tanta
virilità. Lui la regge per un quarto con le braccia e per tre
quarti con il pene. Durata 18 minuti, durante i quali lui la
porta in giro per la casa e guarda quà e là, tanto per
ambientarsi. Cambio posizione: alla pecorina, 25 minuti, con lei
con i gomiti appoggiati al tavolo. Piatti e bicchieri che cadono
a terra. Lei ha un orgasmo ogni 30-40 secondi, con ululati che
confermano a tutto il condominio la possenza virile del vero
maschio latino. Cambio posizione: a terra, stile missionario e
variante acrobatiche, totale 23 minuti. Lei si frattura un'ulna
contro un mobile ma gode talmente tanto che non se ne accorge.
Altro cambio: smorzacandela, 36 minuti. Lei urla, si sente
posseduta come non mai e implora di continuare. Al quarantesimo
orgasmo avviene il miracolo dell'eiaculazione femminile gridando
di vedere la Madonna. Va in cucina e si beve un paio di zabaioni
e prende alcune fialette di carboidrati a rilascio immediato, per
recuperare le forze. E' passata più di un'ora di rapporto
continuato e, nonostante la pausa, lei si scusa che "le
brucia un po'". Gli strizza l'occhiolino facendo intendere
che ci sono anche altre strade disponibili. Sodomia, 43 minuti:
lei viene venti volte e lo implora di sculacciarla perchè è una
cattiva bambina. Le sculacciate vengono elargite mentre in Tv la
Roma vince il derby 5-0. Gran finale: pompino "stile gola
profonda" sotto la doccia. Fuochi di artificio e applausi
fragorosi di tutti gli abitanti del quartiere. Riposo del
guerriero: birra doppio malto gelata mentre guarda i goal, lei in
ginocchio e febbricitante di piacere gli sussurra che si è
sentita scopata davvero per la prima volta in vita sua. Lui di
tutta risposta emette un rutto fragoroso che le spettina i
capelli, lei si eccita e implora di poter eseguire una nuova
fellatio, che le viene concessa con magnanimità. Dormita epocale
con russata e scoreggie tonanti.
La realtà
Si conoscono in discoteca dove praticano il
Merengue di giovedì sera. Escono e adesso sono sulla FIAT Punto
di lui ed iniziano a pomiciare. Fiato di lui: 2 margarita e 2
tequila sunrise. Fiato di lei: 12 sigarette. Praticamente una
distilleria clandestina che lecca un portacenere. Lui le mette le
mani addosso, saltando accuratamente il collo per afferrarle con
forza il seno; a lei non dà propriamente fastidio, e ricambia
vagamente con delle strofinate sulla coscia di lui. Lui la crede
eccitata, sbottona i pantaloni, le mette una mano dietro la nuca
e cerca di spingerle la testa verso il basso. Il collo di lei
diventa marmoreo, quanto quello di Mike Tyson mentre riceve un
diretto. Lui insiste poco, poi i crampi al bicipite gli fanno
intuire che sia il caso di smettere e decide di pomiciare ancora
un po'. Illuminazione di lui: "Se gliela lecco io, lei non
potrà rifiutarsi di ricambiare". Lui scavalca i sedili,
mette in folle col ginocchio ed è costretto a tirare il freno a
mano di fretta per non finire in fondo al parcheggio. Con il
chiappette sposta lo specchietto retrovisore e col piede alza il
volume dell'autoradio al massimo spostando automaticamente la
frequenza su Radio Maria. Si becca quindi un rosarione a squadre
con la stessa rumorosità di un jet in decollo. Si fionda tra le
gambe di lei e le alza la gonna. Cerca di infilarle la lingua da
qualche parte, ma complice la cellulite a materasso e il tanfo di
gnu in putrefazione il compito è arduo. Alla fine riesce a
trovare qualcosa che a naso assomiglia a una vagina, ma la barba
incolta nonchè la palese inettitudine rendono l'esperienza
scarsa. Lei reagisce freddina, lui capisce che il pompino è
ormai un miraggio. Nuovo piano. Lui si alza con sguardo da
mandrillo e estrae il portafoglio. Da sotto lo scudetto della
A.S. Roma estrae un preservativo. Fallisce il primo tentativo di
apertura del preservativo perchè gli scivola sotto il sedile.
Fallisce il secondo perchè lui si mangia le unghie e non riesce
ad aprire la bustina. Lei in un momento di compassione gli apre
il preservativo. Lui estrae fiero il suo membro. Lei lo guarda e
gli passa il preservativo annunciando che non ha una manualità
sufficiente per metterglielo. Dopo tre tentativi lui riesce a
infilarsi il preservativo. Osserva fiero che gli arriva a metà
senza capire che l'ha solo messo al contrario. Lui si mette in
qualche modo sopra di lei e inizia a pompare come un forsennato.
Lei lo lascia fare per una decina di secondi, poi gli fa notare
che in realtà non l'ha ancora penetrata. Inizia la penetrazione.
Venti secondi intensissimi. Orgasmo di lui. Riposo del guerriero:
lui ansima sudato sopra di lei. Lei infastidita cerca la
manovella del finestrino per liberarsi dell'odore acre delle
ascelle di lui. Lui si rimette a posto, si controlla i capelli al
finestrino, la guarda ed ha le palle di chiederle: "ti è
piaciuto?". Romanticismo bruscamente interrotto dalla testa
del guardiano notturno che spunta dal finestrino. Accensione del
motore e sgommata veloce.
Gran finale:Lui si vanta
con gli amici di aver rimorchiato una strafica e di essersela
trombata per bene, Lei confessa all'amica del cuore di aver
conosciuto un ragazzo carino ma non c'ha fatto niente perché non
se la sentiva.
Le
situazioni di Lui e Lei:
LEI: - Caro, ti va di passare una bella serata!
LUI: - D'accordo cara, rientro domani, ciao.
LUI (a letto dopo aver finito): - Posso chiamarti EVA
d'ora in poi?
LEI: - Perché vuoi chiamarmi così?
LUI: - Perché sei stata la prima.
LEI: - Aaahhh. Va bene... E io posso chiamarti
Peugeout?
LUI: - Perché?
LEI: - Perché sei stato il 206.
LEI: - Caro... tu preferisci una donna bella o
intelligente?
LUI: - Nessuna delle due, cara... ti amo così come
sei!
LUI: - Perché hai comprato un reggiseno, che non
hai niente da metterci
dentro?
LEI: - Se è per questo, anche tu porti le mutande.
Un gruppo di indiani cattura un cowboy e se lo portano al campo
per incontrare il capo. Il capo dice al cowboy: "Stai per
morire. Ma ci sentiamo dispiaciuti per te, cosi' ti daremo un
desiderio al giorno, per tre giorni. Al tramonto del terzo
giorno, morirai. Qual e' il primo desiderio?"
Il cowboy risponde: "Voglio vedere il mio cavallo."
Gli indiani gli portano il cavallo. Il cowboy gli afferra
l'orecchio e ci bisbiglia dentro qualcosa, quindi gli da' una
pacca sul posteriore. Il cavallo parte a razzo.
Due ore piu' tardi, il cavallo e' di ritorno con una bionda,
nuda. Lei salta giu' dal cavallo ed entra nel teepee con il
cowboy.
Gli indiani si guardano tra loro in modo significativo,
"Tipico uomo bianco - riesce a pensare solo a una
cosa".
Il secondo giorno, il capo gli chiede: "Il tuo desiderio di
oggi qual e'?"
Il cowboy dice "Voglio vedere di nuovo il mio cavallo".
Gli indiani gli portano il cavallo. Il cowboy si piega verso il
cavallo e gli bisbiglia qualcosa nelle orecchie, quindi gli da'
una pacca sul posteriore.
Due ore piu' tardi, il cavallo e' di ritorno con una rossa, nuda.
Questa scende e va nel teepee con il cowboy.
Gli indiani scuotono la testa: "Tipico uomo bianco - domani
morira' e riesce a pensare solo a una cosa".
Arriva l'ultimo giorno, e il capo chiede: "Questo e' il tuo
ultimo desiderio, uomo bianco. Che cosa vuoi?"
Il cowboy risponde: "Voglio vedere di nuovo il mio
cavallo." Gli indiani gli portano il cavallo.
Il cowboy lo afferra per entrambe le orecchie, gliele torce con
forza e grida:
"Cazzo, "Leggimi bene le labbra! FUGA, dannazione ho
detto F-U-G-A!!!
Il ragazzo della porta accanto sulla luna (storia vera?)
Il 20 luglio 1969, il comandante del modulo
lunare Apollo 11 NeilArmstrong, fu il primo uomo che mise piede
sulla
luna. Le sue parole appena sceso sul suolo, "Questo è un
piccolo passo per un uomo, ma un
passo da gigante per l'umanità", furono trasmesse alla
terra e ascoltate da milioni di persone. Ma appena prima
di rientrare nel LEM, fece un'enigmatica esclamazione:
"Buona fortuna, signor Gorsky."
Molte persone alla N.A.S.A. pensarono fosse una
citazione che riguardasse un cosmonauta rivale sovietico;
comunque, dopo aver controllato, si accorsero che non c'era
nessun Gorsky nelle liste (sia
russe che americane) del programma spaziale. Negli anni seguenti,
molti giornalisti chiesero ad Armstrong cosa
significasse quella frase, ma il cosmonauta si limitava
semplicemente a sorridere.
Il 5 luglio 1995 a Tampa Bay in Florida, nella
conferenza stampa dopo un discorso, un reporter rifece la
domanda, ormai
vecchia di 26 anni, ad Armstrong. Finalmente questa volta
Armstrong rispose.
Il signor Gorsky era morto, così l'astronauta pensò fosse arrivato il momento di rispondere alla fatidica domanda.
Nel 1938, quando era un ragazzino di una piccola
città del Midwest, stava giocando a baseball con un amico
in cortile. Il suo amico colpì la palla, spedendola nel giardino
dei vicini. La palla atterrò proprio di fianco alla finestra
della camera da letto della casa. I suoi vicini erano il signor e
la signora Gorsky.
Come fece per raccogliere la palla, il giovane Armstrong udì la signora Gorsky urlare al marito:
"Un pompino! Tu...vorresti un pompino??? Ti
farò un pompino quando
il ragazzo della porta accanto camminerà sulla luna!!!"
SOCIALISMO:
Hai 2 vacche.
Il tuo vicino ti aiuta ad occupartene e tu dividi il latte con
lui.
COMUNISMO:
Hai 2 vacche.
Il governo te le prende e ti fornisce il latte secondo i tuoi
bisogni.
FASCISMO:
Hai 2 vacche.
Il governo te le prende e ti vende il latte.
NAZISMO:
Hai 2 vacche.
Il governo prende la vacca bianca e uccide quella nera.
DITTATURA:
Hai 2 vacche.
La polizia te le confisca e ti fucila.
FEUDALESIMO:
Hai 2 vacche.
Il feudatario prende la metà del latte.
DEMOCRAZIA:
Hai 2 vacche.
Si vota per decidere a chi spetta il latte.
DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA:
Hai 2 vacche.
Si vota per chi elegge la persona che decidera a chi spetta il
latte.
ANARCHIA:
Hai 2 vacche.
Lasci che si organizzino in autogestione.
CAPITALISMO:
Hai 2 vacche.
Ne vendi una per comperare un toro ed avere dei vitelli con cui
iniziare un allevamento.
CAPITALISMO SELVAGGIO:
Hai 2 vacche.
Fai macellare la prima e obblighi la seconda a produrre tanto
latte come 4 vacche. Alla fine licenzi l'operaio che se ne
occupava accusandolo di aver lasciato morire la vacca di
sfinimento.
CAPITALISMO ITALIANO POSTMODERNO:
Hai 2 vacche.
Ne vendi 3 alla tua società quotata in borsa utilizzando lettere
di credito aperte da tuo fratello sulla tua banca. Poi fai uno
scambio delle lettere di credito con una partecipazione in una
società soggetta ad offerta pubblica e nell'operazione guadagni
4 vacche, beneficiando anche di un abbattimento fiscale per il
possesso di 5 vacche. I diritti sulla produzione del latte di 6
vacche vengono trasferiti da un intermediario panamense sul conto
di una società con sede alle Isole Caiman posseduta
clandestinamente da un azionista che rivende alla tua società i
diritti sulla produzione del latte di 7 vacche.
Nei libri contabili di questa società figurano 8 ruminanti,
conl'opzione d'acquisto per un ulteriore animale. Nel frattempo
hai abbattuto le 2 vacche perchè sporcano e puzzano.
Impara ad usare il water, sei una donna adulta.
Se la ciambella e'su, tirala giu'. Puoi farcela.
A noi serve su, a voi giu', ma noi non ci lamentiamo mai di
quando voi la lasciate giu'.
Domenica = Sport. E' come la luna piena: quando e' cosi',
e'cosi'.
Piangere e' uno strumento di ricatto.
Chiedi quello che vuoi.
Con noi non funzionano le insinuazioni sottili, neanche le
insinuazioni piu' forti, neanche le insinuazioni evidenti! Devi
semplicemente dirlo.
'Si' e 'no' sono risposte adatte per quasi tutte le domande.
Vieni ad esporci un problema se vuoi che ti aiutiamo a
risolverlo.
Se ti serve solo un po' di compassione, vai pure dalle tue
amiche.
Un mal di testa che dura per 17 mesi e' un problema. Vai dal
medico.
Qualsiasi cosa possiamo aver detto 6 mesi fa non e' utilizzabile
in
alcuna discussione. Ogni dichiarazione infatti perde valore dopo
7 giorni.
Se pensi di essere grassa. Non chiederlo a noi.
Io sono in forma. "Rotondetto" e' una f orma.
Se qualcosa che abbiamo detto puo' essere interpretato in due
modi e uno di questi ti rende triste o arrabbiata, noi
intendevamo l'altro.
Se vuoi puoi chiederci di fare qualcosa o puoi dirci come vuoi
che sia fatta.
Ma non entrambe le cose insieme.
Se sai gia' il modo migliore in cui va fatto, fallo da sola.
Cristoforo Colombo non ha avuto bisogno di chiedere indicazioni,
e nemmeno noi.
Tutti gli uomini vedono solo 16 colori, come nelle impostazioni
di default di Windows. Pesca, per esempio, e' un frutto, non un
colore.
E non abbiamo la piu' pallida idea di che colore sia il
"malva".
Se chiediamo cosa c'e' che non va e tu rispondi
"niente", noi ci comporteremo come se non ci fosse
niente che non va.
Se fai una domanda a cui non vuoi che rispondiamo, preparati ad
una risposta che non vuoi sentire.
Hai abbastanza vestiti.
Hai troppe scarpe.
Grazie per averlo letto.
E' vero, mi tocchera' dormire sul divano stanotte, ma agli uomini
non importa : e' come essere in campeggio
AMORE : Quando i tuoi occhi si incontrano coi suoi in una stanza
piena di persone
SESSO: Quando la tua lingua si incontra con la sua in una stanza
piena di persone
MATRIMONIO: Quando ti trova mentre ti nascondi in una stanza
piena di persone.
AMORE: Quando dividi tutto con lei
SESSO: Quando richiedi una prestazione sessuale prima di pagarla.
MATRIMONIO: Quando la banca è padrona di tutto
AMORE: Quando la cosa più importante è che lei raggiunga
l'orgasmo.
SESSO: Quando finisci una relazione se non arrivi all'orgasmo.
MATRIMONIO: Quando non ti ricordi piu' cos'è l'orgasmo
AMORE: Quando la chiami solo per dirle "Come stai
principessa?".
SESSO: Quando la chiami solo per organizzare un torrido incontro
di sex wrestling.
MATRIMONIO: Quando la chiami solo per sapere se la cena è
pronta.
AMORE: Quando scrivi poesie sulla persona che ami.
SESSO: Quando scrivi solo il suo numero di telefono.
MATRIMONIO: Quando firmi solo assegni.
AMORE: Quando ti preoccupi dei sentimenti della tua partner.
SESSO: Quando ti preoccupi che lei sia solo "bona".
MATRIMONIO: Quando ti preoccupi della guida TV.
Un pilota di linea e una hostess durante una sosta in Cina.
Mentre passeggiano in un mercatino di Pechino,
notano un venditore di sandali che pare uscito dalle mille e una
notte.
"Venga signoLe, venga in mia umile bancaLella, potLà
compLale qualcosa di veLamente favoloso!"
I due si avvicinano incuriositi e il venditore
mostra loro un paio di sandali consunti. "SignoLe, questi
sandali sono magici! Se li indossa potLà faLe l'amoLe
selvaggiamente, come animale fuLioso!"
La hostess è tentata, ma il pilota, molto atletico e virile, è
dubbioso.
"PLovali, pLovali e vedLai!" Insiste il venditore.
Alla fine, grazie anche all'insistenza della
hostess, decide di acquistarli, li indossa e... improvvisamente
gli occhi gli si arrossano, un'ansia incontrollata lo assale, una
furia che la hostess non aveva mai visto in nessun uomo.
Veloce come un'aquila, il pilota afferra il venditore cinese per
le chiappe, gli strappa i pantaloni e se lo trivella alla grande.
"FeLmati! FeLmati!!" Grida disperato il
venditore con le lacrime agli occhi...
"Te li sei messi a Lovescio, stLonzo, te li sei messi a
Lovescio!"
2 gennaio :Evviva ! Mi hanno dato la patente ! Finalmente posso
guidare la mia macchina senza dover stare ad ascoltare
l'istruttore che ripete continuamente : Attenta ! Senso
vietato", "Stai andando contro mano!",
"Attenta a quella vecchietta, frena, frena!", ed altre
frasi del genere. Proprio non so come ho fatto a sopportarlo per
due anni...
8 gennaio : L'autoscuola ha organizzato una festa perchè ho
finito. Gli istruttori si sono commossi. Uno ha detto che avrebbe
fatto dire una messa di ringraziamento, un altro mi è sembrato
che avesse le lacrime agli occhi e tutti hanno detto che
avrebbero fatto un brindisi per celebrare l'avvenimento. E' stato
tutto molto carino, ma penso che la mia patente non meritasse una
tale esagerazione.
12 gennaio : Ho comprato una macchina ! Sfortunatamente l'ho
dovuta lasciare dal concessionario perchè mi sostituisca il
paraurti posteriore: quando ho provato ad uscire, ho messo la
marcia indietro invece della prima. Deve essere la mancanza di
pratica, è una settimana che non guido!
14 gennaio :Ed eccola, la mia macchina. Ero talmente soddisfatta
uscendo dal concessionario che ho deciso di fare un giro.
Evidentemente, un sacco di altra gente ha avuto la stessa idea
perché sono stata seguita da un numero incredibile di
automobilisti che suonavano come ad un matrimonio! Ho deciso di
stare al loro gioco e ho ridotto la velocità da 10 a 5 km
l'ora... Agli altri la cosa e piaciuta parecchio e hanno suonato
ancora di più.
22 gennaio : I miei vicini di casa sono veramente super. Hanno
messo dei cartelli con scritto, in grande: "ATTENZIONE alle
manovre"; mi hanno dato il posteggio più grande e hanno
proibito ai loro bambini di uscire quando faccio manovra. Penso
che sia per non darmi fastidio! Ci sono ancora persone gentili a
questo mondo...
31 gennaio: Gli altri automobilisti suonano continuamente e mi
fanno dei segni. Io penso che sia simpatico ma anche un poco
pericoloso. Ce n'era uno che mi voleva dire qualcosa, ma non ho
trovato il bottone per abbassare i vetri. Mentre lo stavo
cercando, a momenti tamponavo un tizio. Fortunatamente andavo
alla mia velocità di crociera di 10 km/h.
10 febbraio : Gli altri automobilisti hanno delle abitudini
bizzarre. Non solo fanno un sacco di segni, ma passano il loro
tempo ad urlare. Non so che cosa dicono perché ho i vetri chiusi
ma credo che cerchino di darmi delle informazioni. Se dico cosi e
perché credo di averne sentito uno che diceva "tornatene a
casa tua". E' veramente stupefacente. Come ha fatto a sapere
dove stavo andando? Sia come sia, quando avrò scoperto dov'e il
bottone per abbassare i vetri, mi chiariro parecchi dubbi!
19 febbraio : La citta è male illuminata. Oggi, ho fatto la mia
prima uscita notturna e ho dovuto girare sempre con gli
abbaglianti accesi, per riuscire a vedere bene. Tutti quelli che
ho incrociato sembravano essere d'accordo con me perché anche
loro accendevano gli abbaglianti; qualcuno ha acceso anche degli
altri fari che aveva sull'auto. L'unica cosa che non ho capito e
perché suonavano. Forse per spaventare un cane, o un gatto. Va'
a sapere!
26 febbraio : Oggi ho avuto un incidente. Sono entrata in una
rotonda e siccome c'erano parecchie macchine (non voglio
esagerare ma dovevano essere almeno quattro), non sono riuscita
ad uscire. Ho continuato a girare stando vicino al centro
attendendo una occasione. Questo mi ha fatto girare latesta e ho
finito per andare a sbattere contro il monumento al centro della
rotonda. Dovrebbero limitare la circolazione all'interno delle
rotonde ad una sola vettura alla volta!
3 marzo : La sfortuna mi perseguita. Sono andata a prendere la
macchina al garage e, mentre stavo uscendo, ho sbagliato a
premere il pedale, accelerando a fondo invece di frenare! Ho
urtato una macchina che passava, rovinandogli tutta la fiancata
destra. Il caso ha voluto che l'autista fosse l'esaminatore che
mi aveva dato la patente. Un buon uomo, senza alcun dubbio. Ho
insistito sul fatto che era solo colpa mia, ma lui, molto
cortesemente, non ha smesso di ripetere: "Che Dio mi
perdoni, che Dio mi perdoni!"
c'è un dottore che, dopo aver consumato un rapporto sessuale con
una
paziente, si siede sulla sua comoda sedia da dottore per
ripigliarsi.
Mentre si ripiglia si mette a pensare e si fa 4723894923 pare
sulla
deontologia professionale, sulla morale ecc ecc ecc
Zompa fuori sulla sua spalla il diavoletto:
"hei MONA, ma cosa ti fai pare, TUTTI i dottori si passano
le
pazienti!! pensa piuttosto a tutte le occasioni che hai perso
fin'ora,
CRETINO, continua così!! :D :D :D"
Il dottore, rinfrancato, esibisce un bel sorrisone. Zompa fuori
il
classico angioletto rompicoglioni, che fa:
"ooh beo, guarda che tu fai il veterinario!
V E T E R I N A R I O !!!!!"
Un bambino preistorico torna alla caverna con la
pagella, mette il lastrone di marmo sul tavolo e il padre lo
prende in mano scuotendo la testa come uno che non si capacita.
"...4 in italiano lo capisco: e' poco che parliamo, sono le
prime volte...
4 in matematica lo capisco: le nostre menti non sono ancora
sufficientemente evolute...
....ma 4 in storia... dai ... sono due cazzate!!!
"caro Dottore,
mi piacerebbe farlo negli hotel a 4 stelle e anche
nell'idromassaggio... per ora pero' quello che posso offrire alla
mia donna e' una poco romantica Fiat (non specifico il modello se
no e' pubblicita' occulta) e qualche anfratto poco frequentato.
Lei dira': che tristezza. Ma e' colpa mia se i genitori miei e
suoi non si schiodano mai?
Le chiedo se mi puo' dare qualche trucco per rendere la cosa un
po' meno squallida e se il sesso in macchina non ha
controindicazioni".
(christian)
Caro christian,
a parte un leggero mal di schiena che puo' capitare ad entrambi,
a parte qualche inevitabile inzuccata e a parte il rischio di
impantanamento (e un piu' remoto rischio di serial killer di
coppiette), il sesso in auto non ha maggiori controindicazioni
rispetto al sesso a letto. Trattasi fondamentalmente del medesimo
gesto fisico, da svolgersi in ambienti piu' ristretti e in modo
forzatamente meno libero; puo' essere anzi un'esperienza
eccitante e selvaggia al tempo stesso, ma solo se si fa nel modo
giusto e con le dovute attenzioni.
Ecco dunque una guida per un sesso automobilistico da maratone
sessuali che al confronto la Parigi Dakar e' una corsetta nel
viale di casa.
IL POSTO. Fate una brutta figura se non sapete dove portarla.
Girare per ore e ore alla ricerca dell'anfratto piu' comodo non
vi portera' altro risultato che un inutile procrastinarsi
dell'atto, con una probabile tendenza all'afflosciamento. Avere
le idee chiare sul posto vuol dire fare qualche "giretto di
perlustrazione" PRIMA di farla salire a bordo; e verificare
che, dopo eventuali piogge, il posto non sia frequentabile solo a
bordo di un'arca.
LA MACCHINA. Studiatevela bene. Dovete capire bene come si
abbassano i sedili e cercare di sfruttare al meglio le
potenzialita' spazio-motorie offerte dal veicolo. Altra variabile
e' la pulizia dell'auto: in questo caso e' raccomandabile
arrivare all'appuntamento-camporella con una macchina
"intermedia", nel senso che la macchina del papa'
immacolata e lucida favorira' inevitabilmente un sentimento di
timore reverenziale; d'altra parte una macchina dove per la
sporcizia nei sedili posteriori crescono varie specie vegetali
credute estinte non da' esattamente l'idea di "romantica
alcova".
L'AMBIENTE. Siete in macchina, non avete molto a disposizione:
niente candele, niente aromi profumati. Al limite qualche
"arbre magic", ma non e' la stessa cosa. Valorizzate
invece l'unico "catalizzatore di atmosfera" che bene o
male tutti i veicoli hanno: lo stereo. Una bella colonna sonora
romantica, non troppo invasiva e con richiami new age o tribali,
potra' inebriarvi come neanche il miglior afrodisiaco.
L'ABBIGLIAMENTO. In macchina i movimenti sono necessariamente
limitati: niente roba stretta per carita', che vi costringerebbe
a sessioni di contorsionismo, per non parlare dei crampi. Per
fortuna la moda hip-hop coi pantaloni bassi ben si concilia con
la camporella. E' una buona idea levarsi solo lo stretto
indispensabile, specie se il posto attrae altri "ricercatori
di quiete".
L'EQUIPAGGIAMENTO. Non scordatevi i preservativi. Soprattutto non
scordateveli dentro il cruscotto in agosto, o saranno buoni solo
come succedaneo della gomma da masticare. Obbligatorio anche un
panno nel baule (all'aperto e' meglio!) e un paio di assi di
legno in caso di impantanamento.
Molto bene: ora avete tutti gli strumenti per affrontare al
meglio la difficile pratica della camporella. Spero vi vada
sempre bene e soprattutto spero che non siate mai costretti, come
qualche mio collega, a chiamare i genitori perche' siete rimasti
incastrati nel fango.
O per lo meno, chiamateli DOPO!
Alla settimana prossima
Il dottor Ampollozzi