La psilocibina
Lutilizzo da parte delluomo
del fungo magico del Messico ha una storia più lunga di
qualsiasi altra pianta contenete principi che alterano la mente
umana. Il culto azteco del teonanacatl (cibo degli Dei) è
anteriore al 500 a.c., ed il consumo dei funghi, riservato a
stregoni e nobili, era associato a quello della chocolatl,
bevanda preparata con semi di cacao e peperoncini rossi. A
differenza del carattere pubblico del culto del peyotl, le
proprietà e i rituali del teonanacatl furono avvolti da grande
segretezza. Solo negli anni Cinquanta fu possibile alla cultura
occidentale scoprire qualcosa di più sul rituale dei funghi
magici.
Il primo uomo bianco ammesso a
partecipare ad una completa cerimonia mazateca,
compresa l'assunzione dei funghi, scrisse quanto segue (da:
Schultes e Hofmann, 1992): .....Lasciatemi dire qualcosa
riguardo alla natura dei disturbi psichici causati
dall'assunzione di questi funghi.
Questi
disturbi sono del tutto differenti dagli effetti dell'alcol, come
è differente la notte dal giorno. Noi stiamo affrontando una
realtà per la quale il vocabolario della lingua inglese, o di
qualsiasi lingua europea, è seriamente carente. Non vi sono
parole adatte per caratterizzare lo stato di colui che è, per
così dire, affungato. Nella nostra civiltà, per
secoli, siamo stati abituati a problemi di uno stato di coscienza
alterato attribuibili solo all'uso di alcol. Essendo confinati,
entro i muri della prigione del vocabolario di ogni
giorno noi possiamo, al massimo, cercare di ampliare, con la
scelta opportuna delle parole, i significati comuni per
descrivere nuove esperienze, ma quando si è di fronte ad uno
stato mentale assolutamente distinto e completamente nuovo, tutte
le nostre vecchie parole sono inutili, come se un uomo nato cieco
volesse parlare della vista. L'uomo affungato mostra
pochi dei sintomi obiettivi dell'ubriachezza. Generalmente, tutti
i termini che descrivono lo stato di ubriachezza sono sprezzanti,
sminuenti e peggiorativi. Se dovessero essere usati gli stessi
termini analogamente per coloro che sono sotto l'azione dei
funghi, questo uso rituale sarebbe considerato sprezzatamente in
senso negativo; in realtà, se si vuole descrivere lo stato
mentale che deriva da un inebriante divino è necessario un nuovo
vocabolario....strutture geometriche, angolari, nei
colori più ricchi, che disponevano in strutture architettoniche,
strutture in pietra dai colori brillanti, in oro ed onice ed
ebano, estese a dismisura. Tali visioni architettoniche
sembravano quelle descritte dai visionari della Bibbia [....].
Alla debole luce della luna [....] il
mazzo di fiori sul tavolo assumeva le dimensioni e la forma di un
mezzo di trasporto imperiale, come un carro trionfale, trainato
da creature conosciute solo nella mitologia.
Essi furono riconosciuti come appartenenti
al genere Psilocybe. Le principali specie sono Psilocybe
mexicana e Stropharia cubensis nelle Americhe e Psilocybe
semilanceolata in Europa (probabilmente già utilizzato nelle
culture celtiche). Il principio attivo è, per lappunto, la
psilocibina. In quantità ancora maggiori rispetto al genere Psilocybe
è stata trovata in un fungo indonesiano, il Copelandia
cyanescens, il più potente allucinogeno contenente
psilocibina.
La somiglianza con il neuromodulatore
serotonina è evidente, cosi come lorigine biologica che
per entrambe le sostanze è laminoacido triptofano. In vivo
la psilocibina è modificata in quella che è la molecola
propriamente attiva (che nellestratto del fungo rappresenta
invece una minima parte rispetto alla psilocibina), la psilocina,
ottenuta semplicemente defosforilando lanello indolico.
La
storia della soluzione del mistero del teonanacatl,
disse Hofmann, è un bellissimo esempio di come la
moderna ricerca scientifica può risalire alle antiche conoscenze
delle miracolose forze nascoste del regno vegetale. Lo
stesso Hofmann, ritenendo inconcludenti gli esperimenti sugli
animali, diede il via a una serie di esperimenti umani nei vari
stadi della concentrazione dei principi attivi (così come fece
in prima persona per lLSD).
Il fungo secco contiene dal 0,2 al 0,4 per
cento di psilocibina, e psilocina in tracce. La psilocibina è
finora lunico composto naturale conosciuto
dellindolo con un radicale fosforico.
4-8 mg di principio attivo rappresentano
la dose media orale per luomo, contenuti in circa 2 grammi
di funghi secchi. La psilocibina non presenta effetti
caratteristici su organi isolati, con leccezione di un
marcato effetto inibitorio verso la serotonina, il che spiega gli
effetti fisici (dilatazione della pupilla, aumento della
temperatura, rilassamento del tono muscolare) riconducibili a una
stimolazione centrale delle strutture del sistema nervoso
simpatico.
La tossicità della psilocibina è stata calcolata in 280 mg/Kg; rispetto alla mescalina, essa è 2,5 volte meno tossica ed ha un effetto psicotomimetico 50 volte superiore.