La dietilammide dell’acido lisergico (LSD)

 

Anche se la mescalina fosse conosciuta già da tempo, l’ LSD fu la prima sostanza psichedelica ad avere un impatto notevole sulla cultura occidentale. Lo stato di coscienza alterato prodotto dall’LSD diede un notevole contributo alla concezione filosofica della controcultura hippy degli anni Sessanta, negli Stati Uniti e successivamente in Europa.

L’LSD è un derivato semisintetico degli sclerozi del fungo Claviceps purpurea, parassita della segale (che viene chiamata “cornuta” quando parassitata). Nella medicina popolare essa era conosciuta sin dal Medioevo come veleno; epidemie di ergotismo (gangrena secca degli arti) erano dovute alla contaminazione delle derrate alimentari con segale parassitata. Nonostante ciò la medicina tradizionale la adottò poiché aveva la proprietà di far contrarre l’utero durante il parto; e dai primi del Novecento fu oggetto di studi farmacologici. I primi estratti semi sintetici furono commercializzati, alcuni come trattamento per le emicranie, altri per l’appunto come utero costrittori. Fu sintetizzato il precursore di tutti i composti attivi della segale cornuta, l’acido lisergico.

Nel 1943, Albert Hofmann, chimico della Sandoz, sintetizzò il venticinquesimo derivato semisintetico della segale cornuta, la dietilammide dell’acido lisergico, o LSD-25. Gli effetti sperimentali sugli animali furono negativi, e così la produzione fu abbandonata. Hofmann, sotto la pressione di un “peculiare presentimento”, continuò lo studio di purificazione. Un giorno, dopo averla inalata, fu colto da irrequietezza, vertigini, ma non sgradevoli, e un’immaginazione notevolmente stimolata.

Decise di ingerirne 0,25 mg, dose che per la maggior parte delle droghe sarebbe stata considerata piccola; ma per l’LSD oggi sappiamo che fu una dose massiccia. Nel culmine delle 14 ore di esperienza egli percepì “trasformazioni demoniache nel mondo esterno”; scrisse che  “ogni tentativo di porre fine alla disintegrazione del mondo esterno e alla dissoluzione del mio Io sembravano uno sforzo sprecato”.

Quando viene assunta per via orale (può essere assunta anche per via endovenosa), l'LSD viene assorbita rapidamente nel tratto gastro-intestinale, si distribuisce abbastanza rapidamente nell'organismo e viene metabolizzata nel fegato, dove viene ossidata a "2-ossi -LSD" e coniugata con acido glucoronico.

Una dose media di 25 mg può produrre effetti significativi che durano 10-17 ore. La potenza dell'LSD è impressionante perché i tessuti del cervello contengono la più bassa concentrazione di LSD di qualsiasi altro tessuto del corpo in qualsiasi momento dopo che la droga è stata assunta. I metaboliti inattivi dell'LSD vengono eliminati, in gran parte, nelle urine come glucoronati ed, in piccola parte, nelle feci. Nell'uomo, l'emivita plasmatica dell'LSD è di 3-4 ore.

Utilizzando LSD marcata con carbonio radioattivo (14C), è stato studiato, in dettaglio, il metabolismo del farmaco nel topo e si è osservato che:

-il 14C-LSD si distribuisce rapidamente nei tessuti parenchimatosi e nei muscoli;

-la concentrazione encefalica del farmaco risulta più elevata di quella ematica; in particolare, la radioattività è localizzata nel talamo e nell'ippocampo;

-anche le ghiandole endocrine presentano elevate concentrazioni di 14C-LSD;

-il farmaco supera la barriera placentare;

-l'LSD viene eliminata, oltre che nelle urine e nelle feci, anche attraverso le ghiandole salivari e lacrimali.

Dell'LSD sono stati sintetizzati moltissimi derivati e si è osservata una notevole correlazione tra la struttura chimica e l'attività biologica dei vari composti; in particolare è stato osservato che:

-l'accorciamento di uno dei due gruppi N-etilici a gruppo metilico, oppure l'allungamento a gruppo propilico, comporta una notevole riduzione dell'attività allucinogena;

-la bromurazione in posizione "2" dell'anello B, riduce l'attività allucinogena;

-la idrogenerazione del doppio legame "9-10" dell'anello D, rende inattiva la molecola.

Come riportato precedentemente, l'LSD non dà dipendenza fisica, ma provoca una forte dipendenza psicologica e sviluppa la tolleranza. Inoltre, a causa del suo forte effetto allucinatorio (visioni colorate, perdita della sensazione del proprio peso e della nozione del tempo), l'uso continuato di LSD può indurre il consumatore a comportamenti pericolosi per sé e per gli altri.

Ogni tentativo di trovare un uso in psichiatria dell’LSD fu vano, mentre parallelamente esplose la distribuzione come droga ricreativa. D’altra parte, molta gente si uccideva a causa delle idee e percezioni illusorie prodotte dalla droga; in molti casi le psicosi da LSD accelleravano le pulsioni schizofreniche silenti di persone psichicamente sane.